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martedì, marzo 23, 2010

Progetto Open Camera

Un eccellente progetto messo a punto dalla Bonino e dai Radicali. Finalmente un passo avanti sulla open politics.

Qui sono disponibili tutti i conti della Camera dei Deputati.

giovedì, novembre 26, 2009

Banda larga in Italia? Non prima del 2011.

Come apparso sul Corriere delle Comunicazioni, i famosi 800 milioni da stanziare per l'ampliamento della larga banda in Italia, cercando di coprire tutto o quasi il paese, non verranno utilizzati a breve.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha dichiarato che questi fondi verranno sbloccati solo una volta usciti dalla crisi, non prima, quindi, del 2011.

Crollano quindi le speranza di un aumento della diffusione della banda larga in Italia a breve termine.

Liberalizzare il Wi-Fi in Italia

Una legge indispensabile per lo sviluppo economico e sociale del paese.

La posto nella speranza che il Governo ed il Parlamento accettino di rimettere questo paese nei binari del progresso e della democrazia. Binari che abbiamo lasciato da almeno un decennio.

Buona fortuna.

sabato, novembre 21, 2009

Il Giornale - piccolo, piccolo.

Come fatto gentilmente notare da Piovono Rane, oggi Il Giornale ha dedicato un'intera pagina a Current TV Italia.
La critica, ovviamente, e' sempre la stessa: un/a giornale/TV antiberlusconiano/a.

La parte migliore pero', rimangono, come al solito, le motivazioni.

Uno dei punti negativi di Current TV e' la sua proprieta': Al Gore. Egli, il noto vice presidente americano dell'era Clinton, premio Nobel, nonche' candidato alle presidenziali, ma battuto tramite probabili brogli elettorali da Bush Jr, non sarebbe un proprietario all'altezza.
Mentre Il Giornale avrebbe un proprietario notoriamente all'altezza (sia morale che fisica): la famiglia Berlusconi.

Fa sorridere quanto venga sottolineato il basso "share" o, per essere piu' chiari, i pochi "ascolti" che questo canale eserciti rispetto ai vari Santoro o Floris. Vien da ridere perche' questo conduce a due pensieri: primo la mentalita' vecchia italiana - internet (primo mercato di Current TV) viene utilizzato poco e male; da questo ne deriva la popolarita' di quotidiani di scarso valore e di scarsa autorevolezza come Il Giornale. Quotidiano noto per le sue gaffe e per i suoi modi fascisti, non certo per i suoi contenuti. Quotidiano che continua a perdere lettori, evidemente anche questi si stanno stancando delle falsita' di quello che un tempo era un vero quotidiano (vedi Montanelli).

Infine, dopo aver elencato le varie inchieste fatte da Current TV Italia, che ovviamente non saranno mai sufficienti per Il Giornale, viene da domandare al piccolo giornalista: ma voi che inchieste serie avete mai fatto?

martedì, novembre 17, 2009

Democrazia mediatica

Nonostante il nostro paese tenti di stringere le leggi che regolano internet, i blog e la stampa in generale, l'Inghilterra ed il Galles vanno in un'altra direzione.

Il 12 Novembre, infatti, questi due paesi hanno depenalizzato tutti i reati che hanno a che fare con la diffamazione.

Tutti i dettagli su Giornalismo d'altri.

martedì, settembre 15, 2009

Berlusconi e l'Italia

Quel che si intravede è un uomo solo, circondato da cattivi consiglieri, prigioniero di una sindrome narcisistica, incapace di fare i conti con una realtà che non controlla più, che non riesce più annullare. Illiberale fino alle midolla, avverte il declino e vede ovunque oscuri pericoli. Nella stampa estera, nelle cancellerie europee, nell'Ue, tra i suoi alleati di governo e di partito, nelle gerarchie ecclesiastiche, nella magistratura, nell'informazione pubblica. Ogni dissenso - anche il più motivato e amichevole - gli appare un atto persecutorio cui replicare "colpo su colpo". Questa deriva rende oggi Silvio Berlusconi un uomo violento e pericoloso. Nella sua crisi trascinerà lo Stato che rappresenta. Lo abbiamo già detto e ogni giorno diventa più vero. La scena in cui siamo precipitati è la decadenza di un leader che non accetta e non accetterà il suo fallimento. Trascinerà il Paese nella sua sconfitta, dividendolo con l'odio.

venerdì, marzo 06, 2009

No Euro


Ormai è parecchio che non si sente parlare in maniera negativa dell'Euro. Solo pochi mesi fa era ancora possibile ammirare il premier Berlusconi nelle sue accuse alla moneta unica Europea. Questa era causa di molti mali e Prodi era colpevole di averci fatto entrare nell'unione monetaria. 

Oggi, però, la situazione appare ben diversa. Paesi notoriamente contrari all'Euro - in particolare la Danimarca e l'Islanda, ma anche Svezia e soprattutto il Regno Unito - stanno valutando l'adozione dell'Euro come valuta nazionale. Altri paesi, come Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia e Bulgaria, stanno premendo per avere un accesso rapido all'Euro. 

Tutto ciò dopo che paesi un tempo presi ad esempio - anche dall'attuale governo Italiano che tanto disprezzava l'Euro - sono ora in bancarotta. L'Islanda, prima in classifica per qualità della vita nell'ultima classifica ironicamente - si fa per dire - pubblicata dall'ONU poco prima della crollo finanziario, ha subito la crisi economica più veloce e travolgente della storia, in tempi di pace. Tutto ciò perchè la propria valuta non vale più niente. Oggi il paese, una volta in capo al mondo, è costretto a fare affidamento al Fondo Monetario Internazionale ed ai suoi prestiti per andare avanti. 

Standard and Poor's, una delle agenzie di rating più stimate al mondo, ha declassato i titoli Lettoni alla classe "junk", che può essere tradotto in "spazzatura". La stessa agenzia di rating ha oggi dichiarato che se i paesi Baltici entrassero nell'Euro, il loro rating verrebbe certamente promosso.

Lo stesso Berlusconi ha iniziato a promuovere l'Euro ed i suoi benefici, dimenticando molto facilmente e, soprattutto, molto velocemente le critiche che lui stesso gli muoveva fino a poco tempo fa.

La domanda è quindi: dove sono finiti tutti gli "anti-euro"? Hanno cambiato idea, rendendosi conto dell'inutilità della loro vecchia opinione o fanno gli opportunisti come Berlusconi?